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Tutto è così forte e così delicato, come una donna

Vide il gruppetto degli uomini che era già attorno al fuoco per le preghiere della sera.

Ebbe un attimo di esitazione.

Poi si decise.

Uscì dalle ombre e gridò. “Francesco, Francesco.”

Tutti si girarono di scatto, pur sapendo che solo uno aveva quel nome.

Pensarono ad un’apparizione.

“Che bella creatura.”

 Fu lo pensiero di tutti, ma ognuno per suo conto.

“Chiara, sei tu?”

Disse Francesco sorpreso ed incredulo.

“Si, Francesco. Sono io.”

Corsero l’uno verso l’altra, per unirsi poi in un lungo abbraccio fraterno.

“Chiara, Chiara. L’hai fatto poi.”

“Si Francesco, voglio diventare come te. Voglio essere povera.”

“Ma sei sicura, amica mia?”

Lei lo baciò sulla guancia e lo strinse forte.

“Voglio servire Gesù nei poveri. Non voglio soffocare in una vita vuota. Voglio essere libera.”

“Vieni, unisciti alle nostre preghiere. Domani decideremo il da farsi. Questi sono i miei compagni e fratelli.”

Un cerchio di sorrisi l’accolse e Chiara, pur arrossendo, ricambiò.

Pregarono molto et con grande gioia, perché se una Offreducci, un Quintavalle ed un Bernardone erano lì a pregar lo Signore sotto le stelle, beh voleva dire che questo mondo, era davvero un mondo strano.

Cosa abbia spinto Dio a creare la donna è un mistero. Lo Signore infatti aveva creato il mare, i monti, il cielo, la terra e persino le zanzare.

Forse voleva lasciare a noi uomini questo messaggio.

Tutto è così forte e delicato, come una donna.

Ma Chiara non era poi così fragile.

Era come il suo nome.

Limpida.

L’emozione che sembrava, era.

Quello che abitava in lei, si vedeva.

Manco fosse trasparente come l’acqua dello ruscello.


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