fbpx

Primary Navigation

Non è che lo coraggio ha scacciato lo timore. Se l’è mangiato

In effetti lo più sorpreso era proprio Francesco.

Se ci pensava, stava accanto ad una belva.

E ci parlava pure.

Lui un poco timoroso lo era sempre stato.

Per questo andò alla guerra contro li perugini.

E le prese.

Provò a partire per le crociate.

E le prese in sogno, ma sempre le prese.

Allora cercò di eccellere nel lavoro, ma non vendeva le stoffe, le regalava ai poveri.

E sempre le prese da lo padre.

Insomma, certo che era un tipo che si spaventava facilmente: le prendeva sempre e le cose non gli riuscivano mai bene.

Ma qui lo lupo lo stupì, per quello che gli disse.

“Non devi preoccuparti di avere paura.

Ci vuole coraggio, per avere paura.”

Suggerì la bestia.

Uno che con la paura degli altri ci campava.

“Vedi – specificò lo lupo – la maggior parte delle persone, non vuole avere paura. E qui sta il nostro trucco da lupi che ci dà da vivere.

Uno che non vuole avere paura, che fa?”

“E che fa?” Ripeté Francesco.

“Scappa dalla paura, come te saresti scappato dallo lupo, cioè da me.”

“Beh, in effetti quello stavo facendo.”

Disse il poverello di Assisi.

“Ma non l’hai fatto. Bravo.

Hai avuto coraggio di avere paura.

Pensi che non l’abbia notato che ti ballavano le gambe e lo stomaco?

La voce era incrinata, lo cuore sembrava un asino al galoppo.

Secondo me te la stavi a fare sotto.”

“Chi, io? Noo. Io c’ho un self control.”

“Francesco, Francesco. Se vuoi diventare un santo, comincia col non dire le bugie.”

“Non dico le bugie. Dissimulo.

Si forse un poco.

Un poco molto.

Vabbè, moltissimo, sei contento?”

“Si, sono contento che tu l’ammetta. Sai cosa è successo?”

“Dimmi lupo, cosa?”

“Non è che lo coraggio ha scacciato lo timore.

Se l’è mangiato.

Lo coraggio si nutre della paura.

(Foto di Marcel Langthim)


francesco non ha più paura
il sorriso di dio
Le Parole Gentili del Pesce Rosso
ho sposato una scarpa