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“Et donne, et vino, et scorribande. Mo’ basta, penza pure alla fatica.”

Tra le tante arti che voleva e sapeva fare il giovane, c’era pure quella del menestrello, e questo non faceva altro che farlo assomigliare ad una bella fetta di pane con supra sparso copioso il miele, dove tutte le mosche femmine, se attaccavano, per lo dulce che trasmetteva lo sguardo suo.

Ma il giogo è bello quando dura il giusto, così pater Pietro lo ammoniva sovente.

“Et donne, et vino, et scorribande. Mo’ basta, penza pure alla fatica.”

Ma la sacchetta di pelle piena dei denari dello padre, sempre piena stava, seppur, o per qualche pertugio nella pelle, o per qualche pelle con lo pertugio, sempre se svuotava, a sera a sera, fino allo sfinimento dello giovane o allo svuotamento della sacca.


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